Iperammortamento 2026 e software turni: quando conviene e come funziona

La misura

Cos’è l’iperammortamento 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo sistema di iperammortamento che sostituisce il precedente credito d’imposta Transizione 5.0. Si tratta di una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, finalizzata a ridurre il carico fiscale delle imprese che investono in tecnologie avanzate. La misura è operativa dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con possibilità di completamento degli investimenti avviati entro tale data.

A differenza del meccanismo Transizione 5.0 – basato su un credito d’imposta legato alla riduzione dei consumi energetici – l’iperammortamento 2026 torna a un modello più simile a Industria 4.0: la maggiorazione si applica ai beni elencati negli Allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali, inclusi i software) della legge, senza l’obbligo di dimostrare un risparmio energetico certificato. Restano tuttavia centrali i requisiti di interconnessione e integrazione con i sistemi aziendali.

Una novità significativa è l’ampliamento dell’Allegato V, che ora include esplicitamente le tecnologie di intelligenza artificiale generativa, i Large Language Model (LLM) e i sistemi di Agentic AI, riconoscendo il ruolo strategico dell’AI nell’automazione e nell’ottimizzazione dei processi industriali. Questo ampliamento apre nuove opportunità per i software che integrano funzionalità di AI nella gestione operativa.

Aliquote

Aliquote e scaglioni di investimento

Le aliquote di maggiorazione variano in base all’importo dell’investimento e alla tipologia di bene (materiale o immateriale). Per i software, la maggiorazione massima è del 100%.

Scaglione di investimento Beni materiali (Allegato IV) Beni immateriali / Software (Allegato V)
Fino a 2,5 milioni € 180% 100%
Da 2,5 a 10 milioni € 100% 60%
Da 10 a 50 milioni € 60% 30%

La maggiorazione si applica al costo di acquisizione del bene ai fini del calcolo delle quote di ammortamento fiscalmente deducibili. Per i software (beni immateriali dell’Allegato V), la maggiorazione massima è del 100% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro: in pratica, un software da 50.000 € genera ammortamenti calcolati su 100.000 €. Le aliquote si riducono progressivamente per gli scaglioni superiori.

Requisiti

Allegato V: quali software rientrano

L’Allegato V della Legge di Bilancio 2026 elenca le categorie di beni immateriali (software, piattaforme e sistemi) che possono beneficiare della maggiorazione fiscale. Tra le principali categorie ammesse:

Software CAD/CAE e di progettazione

Sistemi di progettazione assistita, simulazione e modellazione digitale utilizzati per la progettazione di prodotti e processi industriali.

MES, SCADA e sistemi di controllo

Piattaforme per l’esecuzione, il monitoraggio e il controllo dei processi produttivi in tempo reale, con raccolta dati automatica dalle linee di produzione.

WMS e logistica integrata

Sistemi di gestione del magazzino e della supply chain interconnessi con i processi produttivi e distributivi aziendali.

AI, Machine Learning e AI generativa

Sistemi di intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei processi, inclusi LLM, Agentic AI e piattaforme di ML applicate alla produzione e alla gestione operativa.

Perché un software rientri nell’iperammortamento, deve soddisfare tre requisiti fondamentali:

Interconnessione con il sistema informativo aziendale o con le linee produttive, con scambio di dati in tempo reale
Funzionalità di automazione, monitoraggio o controllo dei processi produttivi o logistici
Integrazione dei dati industriali con impatto misurabile sull’efficienza dei processi operativi
Analisi

Software turni e iperammortamento: quando si qualifica

Un software di workforce management non rientra automaticamente nell’iperammortamento. La qualificazione dipende dal contesto di utilizzo e dal grado di integrazione con i processi produttivi.

È importante essere chiari su questo punto: un software di gestione turni, per quanto avanzato, non si qualifica automaticamente per l’iperammortamento 2026. La semplice pianificazione dei turni di lavoro, anche se effettuata con algoritmi sofisticati, non è sufficiente se il software opera in modo isolato rispetto ai sistemi produttivi aziendali.

Il software turni si qualifica quando è integrato nei processi produttivi e contribuisce attivamente all’efficienza operativa. In particolare, la qualificazione è possibile quando il software:

È interconnesso con MES/ERP

Il software scambia dati in tempo reale con i sistemi MES (Manufacturing Execution System) o ERP aziendali, ricevendo i piani di produzione e restituendo la pianificazione della forza lavoro come input per la schedulazione produttiva.

Modula la forza lavoro sui carichi produttivi

I turni vengono generati in funzione dei volumi di produzione previsti, adattando automaticamente il numero di operatori per linea, reparto o turno in base alla domanda effettiva e ai vincoli di capacità produttiva.

Ottimizza in base alle curve energetiche

La pianificazione dei turni tiene conto della disponibilità di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico), delle fasce orarie a costo ridotto e dei picchi di assorbimento, concentrando le attività energy-intensive nei momenti più favorevoli.

Genera dati per la pianificazione produttiva

I dati sulla disponibilità del personale, le competenze allocate e le ore lavorate vengono restituiti ai sistemi di pianificazione della produzione, creando un flusso bidirezionale che impatta direttamente sull’efficienza del processo produttivo.

Settori dove la qualificazione è più forte

I contesti in cui un software turni ha le maggiori probabilità di qualificarsi sono quelli con produzione a ciclo continuo e forte interdipendenza tra pianificazione della forza lavoro e processi produttivi:

  • Manifatturiero (ciclo continuo 3x8, linee automatizzate)
  • Energia (centrali, impianti di produzione)
  • Logistica industriale (magazzini automatizzati, hub distributivi)

Settori dove la qualificazione è più difficile

Nei settori dove la gestione dei turni è prevalentemente organizzativa e non direttamente legata a processi produttivi, la qualificazione richiede un’analisi più approfondita:

  • Ristorazione e call center: a meno che il software non sia interconnesso con sistemi di gestione delle code, previsione dei flussi o ottimizzazione delle risorse in tempo reale
  • Retail e GDO: qualificabile se integrato con sistemi di logistica e gestione del magazzino
Procedura

Come procedere: la perizia asseverata

Il percorso per accedere all’iperammortamento prevede una serie di passaggi obbligatori, dalla verifica preliminare alla conservazione della documentazione.

1
Verifica preliminare

Prima di procedere con l’investimento, è fondamentale verificare se il software e il contesto di utilizzo rientrano effettivamente nell’Allegato V. Un consulente specializzato o il fornitore del software possono aiutare a valutare se i requisiti di interconnessione, automazione e integrazione dei dati sono soddisfatti nel caso specifico.

2
Perizia asseverata

Per investimenti superiori a 300.000 €, è obbligatoria una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, oppure un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato. Il tecnico deve certificare che il bene possiede i tre requisiti fondamentali previsti dalla legge.

3
Interconnessione

Il requisito chiave è dimostrare lo scambio di dati in tempo reale tra il software e i sistemi informativi aziendali. Questo significa che il software deve essere effettivamente collegato tramite API, web service o protocolli di comunicazione standard ai sistemi ERP, MES o ad altre piattaforme operative dell’azienda.

4
Documentazione

Tutta la documentazione relativa all’investimento – fatture, perizia, contratti, evidenze di interconnessione – deve essere conservata per almeno 10 anni. In caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’impresa deve poter dimostrare la sussistenza dei requisiti per l’intero periodo di fruizione del beneficio fiscale.

Per investimenti di importo inferiore a 300.000 €, la perizia asseverata può essere sostituita da una dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa, resa ai sensi del DPR 445/2000. Questa semplificazione riduce i costi di accesso al beneficio per le PMI, ma non elimina la necessità di documentare adeguatamente l’interconnessione del bene.

TurniX

TurniX e l’iperammortamento 2026

TurniX possiede le caratteristiche tecniche che lo rendono potenzialmente idoneo all’iperammortamento, quando utilizzato in contesti dove la pianificazione dei turni è integrata con i processi produttivi.

Integrazione API con ERP/MES – TurniX espone API REST che consentono lo scambio bidirezionale di dati con i sistemi ERP, MES e altre piattaforme aziendali, soddisfacendo il requisito di interconnessione
Modulazione sui carichi produttivi – La pianificazione automatica dei turni può essere configurata per adattarsi ai volumi di produzione previsti, ottimizzando l’allocazione delle risorse umane per linea e reparto
Ottimizzazione energetica – Possibilità di schedulare i turni a maggiore intensità lavorativa nelle fasce orarie a minor costo energetico o con maggiore disponibilità di energia rinnovabile (fotovoltaico)
Cloud e on-premise – TurniX è disponibile sia in modalità cloud SaaS che on-premise, adattandosi alle policy IT e ai requisiti infrastrutturali di ogni azienda
Conformità NIS2 – TurniX è conforme alla Direttiva NIS2 (D.Lgs 138/2024) per i requisiti di cybersecurity, un aspetto sempre più rilevante per i software che trattano dati aziendali sensibili
Scambio dati in tempo reale – Le API di TurniX consentono l’interscambio continuo di informazioni con i sistemi gestionali aziendali, garantendo il flusso dati bidirezionale richiesto dall’Allegato V

Nota importante: la qualificazione di TurniX per l’iperammortamento dipende dal contesto specifico di implementazione e deve essere verificata da un tecnico abilitato caso per caso. TurniX fornisce le caratteristiche tecniche necessarie, ma non garantisce automaticamente l’accesso al beneficio fiscale. La responsabilità della verifica dei requisiti spetta all’impresa e al professionista incaricato della perizia.

Altre misure complementari

Oltre all’iperammortamento, l’investimento in un software di gestione turni può beneficiare di ulteriori agevolazioni, spesso cumulabili tra loro:

Nuova Sabatini

Contributo statale sugli interessi del finanziamento o leasing per l’acquisto di beni strumentali, inclusi i software. Funziona a sportello (senza click day), è cumulabile con l’iperammortamento e lo Stato rimborsa quasi interamente gli interessi del finanziamento. Particolarmente vantaggiosa per PMI che preferiscono dilazionare l’investimento.

Voucher digitali regionali

Diverse Regioni e Camere di Commercio offrono contributi dal 30% al 50% per investimenti in software cloud, cybersecurity e gestione delle risorse umane (HRM). Le finestre di apertura sono spesso brevi e i fondi si esauriscono rapidamente: è consigliabile monitorare il proprio PID (Punto Impresa Digitale) di riferimento.

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