Incentivi Transizione 5.0: come ottenere il credito d’imposta per il software turni

Il piano

Cos’è il Piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 è il programma di incentivi fiscali introdotto dal Governo italiano nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), con l’obiettivo di sostenere le imprese nella doppia transizione: ecologica e digitale. Finanziato con risorse europee per circa 6,3 miliardi di euro, il piano rappresenta l’evoluzione dei precedenti programmi Industria 4.0 e Transizione 4.0, spostando il focus dalla sola digitalizzazione alla riduzione dei consumi energetici come requisito imprescindibile per accedere al beneficio fiscale.

A differenza di Industria 4.0, dove era sufficiente acquistare un bene strumentale tecnologicamente avanzato per ottenere il credito d’imposta, con Transizione 5.0 l’investimento deve essere inserito in un progetto di innovazione che produca una riduzione misurabile e certificata dei consumi energetici. Questa è la differenza fondamentale: non basta digitalizzare, bisogna dimostrare che la digitalizzazione porta a un risparmio energetico concreto.

Il piano si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, con possibilità di completamento entro il 28 febbraio 2026 a determinate condizioni. I soggetti beneficiari sono tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico e dalla dimensione, a condizione che rispettino le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e siano in regola con gli obblighi contributivi.

Aliquote

Le aliquote del credito d’imposta

L’entità del credito d’imposta varia in base alla percentuale di riduzione dei consumi energetici raggiunta dal progetto di innovazione. Le aliquote si applicano a investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

Aliquota credito d’imposta Riduzione consumi struttura produttiva Riduzione consumi processo interessato
35% dal 3% al 6% dal 5% al 10%
40% dal 6% al 10% dal 10% al 15%
45% oltre il 10% oltre il 15%

Le aliquote indicate si riferiscono a investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Per la quota di investimento compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro, le aliquote si riducono rispettivamente al 15%, 20% e 25%. Per la quota tra 10 e 50 milioni di euro, le aliquote sono del 5%, 10% e 15%. La riduzione dei consumi deve essere verificata rispetto ai consumi energetici registrati nell’esercizio precedente, al netto di variazioni dei volumi produttivi e delle condizioni esterne che influiscono sul fabbisogno energetico.

Requisiti

Quali software sono agevolabili

Il Piano Transizione 5.0 agevola gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, purché inseriti in un progetto di innovazione finalizzato alla riduzione dei consumi energetici. Per quanto riguarda i software, rientrano nell’agevolazione i beni elencati nell’Allegato B della Legge 232/2016, tra cui:

Software di energy dashboarding

Piattaforme per il monitoraggio e la visualizzazione in tempo reale dei consumi energetici della struttura produttiva, con analisi dei trend e identificazione delle aree di inefficienza.

Sistemi IoT di monitoraggio energetico

Piattaforme integrate con sensori e dispositivi IoT per la raccolta automatica dei dati energetici, il monitoraggio dei carichi elettrici e l’ottimizzazione del consumo in tempo reale.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda i software di gestione d’impresa acquistati unitamente ai sistemi energetici: la normativa consente di includere nel progetto di innovazione anche software gestionali – come ERP, MES e sistemi di pianificazione – a condizione che siano funzionali al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico e che vengano acquistati nell’ambito dello stesso progetto di investimento.

Inoltre, sono agevolabili anche le spese per la formazione del personale finalizzata all’acquisizione di competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica, nella misura del 10% degli investimenti effettuati nei beni strumentali, con un tetto massimo di 300.000 euro. La formazione deve essere erogata da soggetti esterni qualificati, come università, ITS Academy, centri di competenza e centri di trasferimento tecnologico.

Efficienza energetica

Come un software turni contribuisce all’efficienza energetica

Un software di gestione turni può svolgere un ruolo concreto nella riduzione dei consumi energetici aziendali, quando la pianificazione della forza lavoro viene progettata in funzione dell’efficienza operativa ed energetica.

Allineamento forza lavoro e disponibilità energetica

Un software turni avanzato consente di concentrare le attività a maggior intensità energetica nelle fasce orarie in cui la produzione di energia da fonti rinnovabili è al picco, ad esempio durante le ore centrali della giornata per gli impianti fotovoltaici. Questo allineamento riduce la dipendenza dalla rete elettrica e massimizza l’autoconsumo.

Riduzione dei picchi di assorbimento dalla rete

Pianificando i turni in modo da distribuire uniformemente i carichi di lavoro nel tempo, si evitano i picchi di assorbimento elettrico che comportano costi elevati in bolletta (componente di potenza). Una schedulazione intelligente permette di appiattire la curva di domanda energetica, riducendo la potenza massima impegnata.

Ottimizzazione dell’intensità produttiva per turno

Calibrare il numero di operatori attivi per turno in base alla domanda effettiva evita di mantenere in funzione linee produttive, sistemi HVAC e illuminazione per aree o reparti sottoutilizzati. Ridurre il personale nei turni a bassa domanda consente di concentrare le attività in aree più ristrette, abbassando il consumo complessivo di energia.

Integrazione con sistemi MES ed EMS

Un software turni dotato di API può integrarsi con i sistemi MES (Manufacturing Execution System) e con le piattaforme EMS (Energy Management System), creando un flusso di dati bidirezionale che permette di pianificare la forza lavoro tenendo conto dei dati energetici in tempo reale e dei vincoli produttivi.

TurniX

Come TurniX si qualifica per Transizione 5.0

TurniX possiede le caratteristiche tecniche e funzionali che lo rendono un bene immateriale coerente con i requisiti del Piano Transizione 5.0, quando inserito in un progetto di innovazione finalizzato alla riduzione dei consumi energetici.

Architettura SaaS cloud – Software erogato in modalità cloud, conforme ai requisiti di interconnessione e accessibilità remota previsti dall’Allegato B
Ottimizzazione dei processi – Algoritmi di pianificazione automatica che ottimizzano l’allocazione delle risorse umane, riducendo inefficienze operative e costi associati
Riduzione misurabile dei costi – La pianificazione ottimizzata dei turni genera risparmi documentabili in termini di straordinari, ore non produttive e costi di gestione operativa
Interoperabilità via API – TurniX espone API REST che consentono l’integrazione con sistemi ERP, MES, piattaforme EMS e altri software aziendali, garantendo il flusso dati bidirezionale
Pianificazione energy-aligned – La flessibilità nella configurazione dei turni permette di allineare la presenza della forza lavoro ai picchi di produzione energetica rinnovabile e alle fasce orarie a minor costo
Conformità GDPR – Trattamento dei dati personali conforme al Regolamento UE 2016/679, con misure di sicurezza adeguate e gestione trasparente delle informazioni del personale
Procedura

La procedura: come accedere al credito d’imposta

Il percorso per ottenere il credito d’imposta Transizione 5.0 prevede una serie di passaggi obbligatori, dalla certificazione ex-ante fino alla compensazione fiscale tramite modello F24.

1
Certificazione ex-ante

Prima di effettuare l’investimento, è necessario ottenere una certificazione ex-ante rilasciata da un valutatore indipendente accreditato (ESCo certificata UNI 11352, EGE certificato UNI 11339, oppure organismo accreditato ISO 50001). La certificazione deve attestare la riduzione dei consumi energetici conseguibile con il progetto di innovazione previsto.

2
Realizzazione dell’investimento

Procedere con l’acquisto dei beni strumentali e dei software previsti nel progetto di innovazione. È fondamentale che l’investimento sia coerente con quanto descritto nella certificazione ex-ante e che i beni siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

3
Certificazione ex-post

A investimento completato, il medesimo valutatore indipendente deve rilasciare una certificazione ex-post che attesti l’effettiva realizzazione degli investimenti e il raggiungimento della riduzione dei consumi energetici nei termini previsti dalla certificazione ex-ante.

4
Comunicazione al GSE

L’impresa deve trasmettere al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) la documentazione relativa al progetto di innovazione, incluse le certificazioni ex-ante ed ex-post. Il GSE verifica la completezza e la correttezza della documentazione e, in caso di esito positivo, comunica all’Agenzia delle Entrate l’importo del credito d’imposta spettante.

5
Compensazione tramite F24

Una volta ricevuta la conferma dal GSE, il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il credito è utilizzabile a partire dalla data di comunicazione del GSE e non è soggetto ai limiti generali di compensazione. L’eventuale eccedenza non compensata entro il 31 dicembre 2025 è riportabile in avanti in 5 quote annuali di pari importo.

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