Detassazione 15% maggiorazioni lavoro notturno, festivo e turni 2026: guida operativa

Aggiornato a maggio 2026

Cosa cambia per chi gestisce turni notturni e reperibilità nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha introdotto una misura particolarmente rilevante per le aziende che operano con turni di lavoro: una imposta sostitutiva agevolata del 15% sulle maggiorazioni e indennità corrisposte per il lavoro notturno, il lavoro festivo, il lavoro svolto in giornate di riposo settimanale e per le indennità di turno e di reperibilità. L’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative con la Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, chiarendo perimetro, requisiti, modalità di applicazione e limiti.

Per HR Manager, responsabili paghe e operations manager di aziende che lavorano su turni – dalla sanità alla vigilanza, dalla manifattura alla logistica, dai trasporti al retail – conoscere a fondo questa misura significa due cose: massimizzare il beneficio fiscale per i propri dipendenti e predisporre correttamente il flusso dati verso il consulente paghe perché la detassazione venga applicata in busta paga senza errori.

In questa guida vediamo: cosa è detassato e cosa no, chi può beneficiarne, come si calcola, come gestire l’estrazione dei dati dal software di gestione turni e quali sono i punti di attenzione operativa.

Normativa

Il quadro normativo: Legge 199/2025 e Circolare 2/E

L’agevolazione è disciplinata dall’articolo 1, commi 10 e 11, della Legge 199/2025. La norma prevede l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali, con aliquota fissa al 15%, sulle somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità legate al lavoro a turni e notturno.

La Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni operative su perimetro, beneficiari, modalità di applicazione e adempimenti dichiarativi. La stessa circolare ha chiarito anche la separata agevolazione del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi CCNL siglati nel triennio 2024-2026.

Sulle maggiorazioni e indennità corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato per lavoro notturno, festivo, prestato nei giorni di riposo settimanale, sulle indennità di turno e su quelle di reperibilità collegate, è applicata, per il periodo d’imposta 2026, una imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali con aliquota del 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro di imponibile.

Sintesi della disciplina (Legge 199/2025, art. 1 commi 10-11)
Perimetro

Quali emolumenti rientrano nella detassazione

L’agevolazione copre quattro grandi categorie di emolumenti, a condizione che siano previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) applicato al rapporto.

Maggiorazioni per lavoro notturno

Tutte le maggiorazioni retributive applicate per le ore prestate in fascia notturna (in genere, secondo i CCNL, dalle 22:00 alle 06:00), comprese quelle relative al notturno festivo, notturno domenicale e notturno in giorno di riposo settimanale.

Maggiorazioni per lavoro festivo

Maggiorazioni applicate al lavoro prestato in giornate festive infrasettimanali e domenicali, secondo quanto previsto dal CCNL applicato.

Lavoro in giorno di riposo settimanale

Maggiorazioni per le ore prestate nel giorno di riposo settimanale individuato dal CCNL o dalla contrattazione di secondo livello, anche quando coincide con la domenica.

Indennità di turno e reperibilità

Indennità corrisposte per l’organizzazione del lavoro a turni (turno avvicendato, turno notturno, terzo turno, ecc.) e indennità di reperibilità previste dal CCNL, quando collegate alle prestazioni sopra elencate.

Cosa NON rientra nella detassazione

La Circolare 2/E ha chiarito che restano esclusi dall’imposta sostitutiva al 15%:

  • gli scatti di anzianità e gli aumenti retributivi a carattere strutturale (questi ultimi, se derivanti da rinnovi CCNL 2024-2026, rientrano nella separata agevolazione al 5%);
  • le erogazioni una tantum volte a coprire il periodo di vacanza contrattuale, in quanto caratterizzate da natura straordinaria;
  • le somme corrisposte per prestazioni aggiuntive all’orario ordinario non riconducibili al lavoro notturno, festivo o a turno;
  • premi di risultato e altre componenti variabili soggette ad altra disciplina fiscale agevolata.
Requisiti

Chi può beneficiare e con quali limiti

Lavoratori del settore privato

L’agevolazione è riservata ai dipendenti del settore privato. Restano esclusi i dipendenti della pubblica amministrazione.

Reddito 2025 fino a 40.000 €

Possono beneficiare dell’imposta sostitutiva i lavoratori che nel periodo d’imposta 2025 hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.

Limite annuo 1.500 €

L’aliquota agevolata si applica entro un limite annuo di imponibile pari a 1.500 euro. L’eventuale eccedenza concorre alla formazione del reddito ed è tassata IRPEF in via ordinaria.

Applicazione automatica salvo rinuncia

Un aspetto pratico molto rilevante: l’applicazione dell’imposta sostitutiva è automatica da parte del datore di lavoro. Il lavoratore non deve presentare alcuna istanza specifica per beneficiarne. È però previsto il diritto del lavoratore di rinunciare espressamente per iscritto all’applicazione del regime sostitutivo, ad esempio qualora preferisca far concorrere quei redditi alla determinazione dell’IRPEF ordinaria per cumulare detrazioni o oneri deducibili.

In caso di più rapporti di lavoro nel corso dell’anno o di passaggio tra datori di lavoro diversi, il dipendente deve fornire al nuovo datore la Certificazione Unica dei precedenti rapporti o una dichiarazione sostitutiva, perché il datore corrente possa verificare il rispetto del limite annuo dei 1.500 euro e applicare correttamente l’agevolazione.

Esempio di calcolo

Una infermiera con reddito 2025 di 28.000 euro percepisce nel 2026 maggiorazioni notturne, festive e indennità di turno per complessivi 2.100 euro lordi. I primi 1.500 euro sono assoggettati a imposta sostitutiva del 15% (225 euro di imposta), mentre i restanti 600 euro concorrono al reddito ordinario e sono tassati con l’aliquota IRPEF marginale del dipendente. Il beneficio netto stimato, rispetto alla tassazione ordinaria, è tipicamente compreso fra 200 e 350 euro annui per ciascun lavoratore.

Operatività

Come predisporre i dati per la busta paga

Perché l’agevolazione venga applicata correttamente in busta paga, il flusso dati dal sistema di gestione turni e dalla rilevazione presenze deve separare con precisione le diverse tipologie di ore lavorate. Non è sufficiente fornire al consulente paghe il totale mensile delle ore: serve la scomposizione analitica tra ore ordinarie diurne, ore notturne (feriali, festive, domenicali, in giorno di riposo), ore festive diurne e indennità di turno/reperibilità.

La granularità minima richiesta

Per una corretta applicazione della detassazione, l’export verso il gestionale paghe deve contenere almeno le seguenti voci separate, con relativi importi/maggiorazioni:

  • Ore notturne, distinte per feriali, festive, domenicali, domenicali festive (il numero di categorie dipende dal CCNL);
  • Ore festive diurne, comprese le ore in domenica e in giorno di riposo settimanale individuato dal CCNL;
  • Indennità di turno, separata per ciascun tipo di turno previsto dal CCNL (turno avvicendato, terzo turno, turno H24, ecc.);
  • Indennità di reperibilità, distinta tra reperibilità settimanale, festiva e notturna laddove il CCNL preveda importi differenziati;
  • Ore di straordinario, distinte tra ordinario, notturno e festivo, perché le componenti di maggiorazione di straordinario notturno/festivo rientrano nel perimetro detassato.

Come TurniX gestisce la scomposizione

TurniX, il software italiano di gestione turni e rilevazione presenze sviluppato da Crystal Software, calcola e mantiene separate otto categorie di ore per ciascun dipendente: ore diurne (feriali, festive, domenicali, domenicali festive) e ore notturne (feriali, festive, domenicali, domenicali festive). A queste si aggiungono le indennità di turno parametrizzabili per CCNL e l’indennità di reperibilità settimanale gestita tramite assegnazione per settimana e reparto.

Il modulo di esportazione paghe produce un tracciato strutturato con codici voce separati per ciascuna categoria (NOTT per ore notturne feriali, FEST per festive diurne, NOTF per notturne festive, NOTD per notturne domenicali, NODF per notturne domenicali festive, codici dedicati per straordinari notturni e festivi, e voci specifiche per indennità di turno e reperibilità). I codici sono mappabili sui tracciati richiesti dai principali gestionali paghe del mercato. Per un approfondimento sull’integrazione con i sistemi paghe rimandiamo alla nostra guida dedicata.

Questa granularità rende immediato per il consulente paghe identificare i componenti che rientrano nell’imposta sostitutiva al 15% e applicarla automaticamente entro il limite dei 1.500 euro annui per lavoratore, senza necessità di ricostruzioni manuali a posteriori.

Attenzione

Errori comuni da evitare

Confondere il limite di 1.500 €

Il limite si riferisce all’imponibile agevolato, non all’imposta. Il risparmio massimo lordo per dipendente è in genere di alcune centinaia di euro, non di 1.500.

Ignorare il tetto reddito 2025

Per i dipendenti con reddito 2025 oltre i 40.000 euro l’agevolazione non si applica. Verifica la CU 2026 prima di applicare automaticamente l’imposta sostitutiva.

Aggregare tipologie diverse di ore

Senza una scomposizione per tipologia (notturno feriale, notturno festivo, festivo diurno, indennità di turno, reperibilità) il consulente paghe non può isolare le voci detassabili.

Trascurare i passaggi di datore

Per i dipendenti che hanno avuto più rapporti nel 2026 occorre richiedere la CU dei rapporti precedenti o una dichiarazione sostitutiva per verificare il consumo del plafond di 1.500 euro.

Vuoi semplificare la gestione delle maggiorazioni e dei tracciati paghe?

Scopri come TurniX calcola e separa automaticamente ore notturne, festive, di turno e reperibilità, producendo export pronti per il consulente paghe e per l’applicazione corretta della detassazione 15%. Richiedi una demo gratuita.

Richiedi Demo Gratuita