Accordo Stato-Regioni 2026: formazione sicurezza e gestione turni

Aggiornato a marzo 2026

Scadenza 24 maggio 2026: mancano meno di 70 giorni

I preposti formati prima del 23/05/2023 devono completare l’aggiornamento entro questa data. Dopo il 24 maggio, ogni turno assegnato a personale con formazione scaduta espone l’azienda a sanzioni penali e sospensione dell’attività.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro

Il 24 maggio 2026 segna una data cruciale per tutte le aziende italiane: termina il periodo transitorio del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Da quel giorno, ogni corso di formazione dovrà rispettare integralmente i requisiti previsti dal testo unico approvato il 17 aprile 2025.

L’Accordo, siglato in sede di Conferenza Stato-Regioni con Repertorio atti n. 59/CSR del 17 aprile 2025, è entrato in vigore il 24 maggio 2025 e ha abrogato e sostituito tutti i precedenti accordi in materia (2011, 2012 e 2016). Per la prima volta, la disciplina della formazione obbligatoria ai sensi del D.Lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) è contenuta in un unico documento organico, eliminando le sovrapposizioni e le incertezze interpretative che caratterizzavano il quadro normativo precedente.

Per chi gestisce turni di lavoro, l’impatto è diretto e concreto: ogni lavoratore, preposto o dirigente con formazione scaduta o non conforme non può essere legittimamente assegnato a determinati ruoli operativi. Tracciare manualmente le scadenze formative di decine o centinaia di dipendenti turnisti rappresenta una sfida organizzativa che richiede strumenti adeguati.

Preposti

Cosa cambia per i preposti: nuovi obblighi formativi

La figura del preposto è al centro delle novità introdotte dal nuovo Accordo. Si tratta del lavoratore che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, verificando che i lavoratori le rispettino.

Formazione iniziale: 12 ore obbligatorie

Il nuovo Accordo prevede un corso di formazione iniziale di 12 ore per tutti i preposti, in aggiunta alla formazione generale e specifica già prevista per i lavoratori. Il corso deve essere erogato esclusivamente in modalità in presenza oppure tramite videoconferenza sincrona.

Aggiornamento biennale: la novità più rilevante

La modifica più significativa riguarda la periodicità dell’aggiornamento: si passa da 5 anni a 2 anni, con un monte ore minimo di 6 ore per ciascun ciclo. Questa riduzione dell’intervallo riflette la volontà del legislatore di mantenere costantemente aggiornate le competenze di chi ha responsabilità dirette sulla sicurezza operativa.

Attenzione: e-learning non più ammesso per i preposti

Il nuovo Accordo esclude espressamente la modalità e-learning per la formazione e l’aggiornamento dei preposti. I corsi devono svolgersi in presenza fisica oppure in videoconferenza sincrona. Questa restrizione mira a garantire l’interazione diretta tra docente e discente su tematiche che richiedono un confronto operativo concreto.

Scadenza critica: 24 maggio 2026

I preposti la cui formazione è stata completata prima del 23 maggio 2023 devono effettuare l’aggiornamento entro il 24 maggio 2026. Superata tale data, la loro formazione risulterà non conforme e l’azienda si espone a sanzioni in caso di ispezione.

Situazione Obbligo Scadenza
Preposto formato prima del 23/05/2023 Aggiornamento 6 ore (in presenza o videoconferenza) 24 maggio 2026
Preposto formato dopo il 23/05/2023 Aggiornamento 6 ore entro 2 anni dalla data di formazione Variabile (ogni 2 anni)
Nuovo preposto nominato Corso iniziale 12 ore + aggiornamento biennale Prima dell’assunzione del ruolo
Datori di lavoro

Nuova formazione obbligatoria per i datori di lavoro

Una delle innovazioni più rilevanti del nuovo Accordo è l’introduzione di un corso di formazione obbligatorio per tutti i datori di lavoro, a prescindere dal fatto che svolgano o meno il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Si tratta di una novità assoluta nel panorama normativo italiano.

Durata del corso

Il corso ha una durata minima di 16 ore, suddivise in moduli che coprono gli obblighi giuridici, la valutazione dei rischi, l’organizzazione della prevenzione e la gestione delle emergenze.

Scadenza

I datori di lavoro già in attività alla data di entrata in vigore dell’Accordo devono completare il corso entro il 24 maggio 2027. I nuovi datori di lavoro devono formarsi entro 24 mesi dall’inizio dell’attività.

Il corso per datori di lavoro può essere erogato in presenza, in videoconferenza sincrona oppure in modalità e-learning, a differenza di quanto previsto per i preposti. L’aggiornamento è previsto con cadenza quinquennale e ha una durata minima di 6 ore.

Nota importante

Il corso per datori di lavoro non sostituisce la formazione specifica prevista per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP (DL-RSPP), disciplinata in una sezione separata dell’Accordo con monte ore e contenuti differenti.

Pianificazione turni

L’impatto concreto sulla pianificazione dei turni di lavoro

Il collegamento tra formazione sulla sicurezza e gestione dei turni è più stretto di quanto si possa pensare. L’articolo 37 del D.Lgs 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro non può adibire il lavoratore alla mansione se non ha ricevuto la formazione prevista. Questo principio ha conseguenze dirette sulla pianificazione operativa.

Il problema della formazione scaduta

Se un preposto ha la formazione scaduta, non può legittimamente svolgere il proprio ruolo di sorveglianza. In un contesto di turni a ciclo continuo – tipico di settori come vigilanza, sanità, manifatturiero e logistica – questo significa che il pianificatore deve verificare, per ogni turno, che tutti i lavoratori assegnati abbiano le certificazioni formative in corso di validità.

Le criticità della gestione manuale

  • Volumi elevati di scadenze: un’azienda con 100 dipendenti può avere centinaia di scadenze formative diverse (formazione generale, specifica, preposti, addetti antincendio, primo soccorso, attrezzature specifiche).
  • Periodicità diverse: l’aggiornamento preposti è biennale, quello dei lavoratori quinquennale, quello del primo soccorso triennale. Tenere traccia di tutte le scadenze con fogli di calcolo diventa rapidamente insostenibile.
  • Turnover del personale: ogni nuovo assunto porta con sé uno storico formativo da verificare e nuove scadenze da monitorare.
  • Responsabilità del datore di lavoro: in caso di infortunio, l’assenza di formazione valida del lavoratore coinvolto configura una colpa specifica del datore di lavoro, con conseguenze penali oltre che amministrative.

Un esempio concreto

Scenario tipico

Un’azienda del settore manifatturiero opera su 3 turni con 60 dipendenti. Ha 8 preposti distribuiti sui turni. Con il nuovo Accordo, ciascun preposto deve aggiornare la formazione ogni 2 anni in presenza. Il pianificatore deve: (1) verificare le scadenze di tutti i preposti, (2) assicurarsi che ogni turno abbia almeno un preposto con formazione valida, (3) pianificare la sostituzione del preposto che deve assentarsi per il corso di aggiornamento, (4) garantire che nessun turno rimanga scoperto durante le giornate di formazione. Senza uno strumento automatizzato, il rischio di errore è elevato.

Sanzioni

Sanzioni per mancata formazione: cosa rischia l’azienda

L’articolo 55 del D.Lgs 81/2008 prevede sanzioni penali per il datore di lavoro che non assicura la formazione obbligatoria ai propri lavoratori. Le conseguenze sono significativamente più gravi rispetto alle sanzioni amministrative previste per la violazione delle norme sull’orario di lavoro.

Arresto

Da 2 a 4 mesi di arresto per il datore di lavoro e il dirigente che non provvedono alla formazione dei lavoratori, dei preposti e dei dirigenti (art. 37, comma 1, D.Lgs 81/08).

Ammenda

Da 1.474,21 a 6.388,23 euro, in alternativa o in aggiunta all’arresto. Gli importi si moltiplicano per il numero di lavoratori coinvolti nella violazione.

Sospensione

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro può disporre la sospensione dell’attività imprenditoriale quando oltre il 10% dei lavoratori risulta privo di formazione obbligatoria.

In caso di infortunio sul lavoro, l’assenza di formazione valida del lavoratore coinvolto costituisce un’aggravante che può portare alla contestazione dei reati di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art. 589 c.p.) a carico del datore di lavoro, con pene sensibilmente più severe.

Soluzione

Come automatizzare il controllo della formazione nella pianificazione turni

Il modulo Formazione e Certificazioni di TurniX è stato progettato per integrare il monitoraggio degli obblighi formativi direttamente nel processo di pianificazione dei turni. Il sistema collega ogni dipendente alle certificazioni richieste per il proprio ruolo e verifica automaticamente la validità di ciascuna prima di confermare l’assegnazione del turno.

Catalogo corsi e certificazioni

Database centralizzato di tutti i corsi previsti dall’Accordo Stato-Regioni, con durata, periodicità di aggiornamento e modalità di erogazione ammesse per ciascuno.

Tracking scadenze per dipendente

Ogni dipendente ha una scheda formativa completa con data di conseguimento, data di scadenza e stato di conformità per ciascuna certificazione richiesta.

Alert automatici

Notifiche configurabili a 30, 15 e 7 giorni prima della scadenza di ciascuna certificazione, per consentire la pianificazione tempestiva dei corsi di aggiornamento.

Blocco automatico assegnazione turno

Se una certificazione obbligatoria risulta scaduta, il sistema impedisce l’assegnazione del turno per quel ruolo, segnalando il motivo al pianificatore in tempo reale.

Gap analysis compliance formativa

Dashboard che evidenzia in tempo reale le lacune formative dell’organico: quanti dipendenti hanno certificazioni in scadenza, quanti risultano non conformi, quali turni sono a rischio.

Export report formazione

Generazione di report dettagliati in formato Excel e PDF, utilizzabili per le verifiche ispettive, gli audit interni e la documentazione del sistema di gestione della sicurezza.

Il modulo Formazione e Certificazioni è disponibile sia nella versione cloud che nella versione on-premise di TurniX, per rispondere alle esigenze di organizzazioni che necessitano di mantenere i dati sui propri server interni.

Vantaggi per la conformità normativa

L’adozione di un sistema che blocca automaticamente le assegnazioni non conformi rappresenta una misura organizzativa concreta che il datore di lavoro può documentare in sede di contenzioso. Poter dimostrare che la pianificazione dei turni avviene attraverso un sistema che verifica strutturalmente la validità della formazione costituisce un elemento probatorio significativo sia in sede amministrativa che penale.

Il sistema conserva inoltre lo storico completo di tutte le certificazioni, le scadenze e le azioni intraprese, creando una traccia documentale utile per dimostrare la diligenza del datore di lavoro nella gestione degli obblighi formativi.

Scadenze

Riepilogo delle scadenze chiave

Per orientarsi nel nuovo quadro normativo, è utile avere una visione d’insieme delle principali scadenze introdotte dall’Accordo Stato-Regioni.

Data Adempimento Soggetti interessati
24/05/2025 Entrata in vigore del nuovo Accordo Tutti
24/05/2026 Fine del periodo transitorio. Tutti i corsi devono essere conformi al nuovo Accordo. Aggiornamento obbligatorio per preposti formati prima del 23/05/2023 Preposti, enti formatori, datori di lavoro
24/05/2027 Termine per il completamento del nuovo corso obbligatorio di 16 ore per i datori di lavoro già in attività Datori di lavoro
Regime transitorio

I corsi avviati prima del 24 maggio 2025 (data di entrata in vigore dell’Accordo) possono essere completati secondo le regole previgenti, purché vengano conclusi entro i termini originariamente previsti. Dal 24 maggio 2026, tutti i nuovi corsi e gli aggiornamenti dovranno rispettare integralmente le disposizioni del nuovo testo.

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